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Treno Verde 2002 Piacenza Polveri killer in aumento per Piacenza, anzi in vetta. Il Pm10 nelle 72 ore di monitoraggio è salito costantemente, passando dai 47 microgrammi per metrocubo delle prime 24 ore di monitoraggio ai 60 del 12 Febbraio, fino a raggiungere il dato di 79 microgrammi per metrocubo delle ultime 24 ore. Insomma, senza l’intervento della pioggia, a quanto pare, i cittadini di Piacenza hanno poco da stare allegri. "Pur essendo il nostro un monitoraggio spot - ha dichiarato Gianluca della Campa, responsabile del Treno Verde - la situazione che viene fuori non è da sottovalutare. Un intervento deciso e coraggioso da parte dell’Amministrazione locale è assolutamente indispensabile. Per Legambiente la ricetta è la solita: zone a traffico limitato, corsie preferenziali, isole pedonali, assi blu, piste ciclabili, car sharing, potenziamento dei mezzi pubblici, più severità contro le soste selvagge". "Il Pm10 rilevato - ha spiegato Vittorio Valentini, dell’Istituto Sperimentale di RFI - ha subito un innalzamento dovuto anche all’incremento dell’umidità e ad una diminuzione delle temperature. È interessante notare comunque la netta correlazione tra le concentrazioni degli inquinanti monitorati e l’intensità e la tipologia del traffico, infatti le concentrazioni maggiori si sono registrate in corrispondenza delle ore di flusso autoveicolare più intenso, fasce dalle 8 alle 10 e dalle 18 alle 20. Discorso a parte per il rumore: il punto di misura per il rumore, poi, pur rappresentando caratteristiche proprie della quarta classe (area ad intensa attività umana), è assimilabile alla zona di prima classe (area particolarmente protetta) per la presenza a breve distanza di un complesso ospedaliero. I limiti quindi sono in fascia diurna di 50 decibel e in fascia notturna di 40". Per quanto riguarda le indagini fonometriche, va precisato che la mappatura della zonizzazione piacentina è stata redatta nel 1995, ma mai assunta dal Consiglio Comunale come atto deliberativo. Oggi siamo in fase di revisione e aggiornamento sulla base delle nuove normative nazionali e comunitarie. "L’auspicio - ha dichiarato Marco Natali, Presidente di Legambiente Piacenza - è che uno dei primi atti della nuova amministrazione sia l’acquisizione della zonizzazione come supporto fondamentale di pianificazione". L’Emilia-Romagna, su 341 comuni, ha zonizzato solo l’11,1% del territorio regionale, corrispondente a 28 comuni. "Tirando le somme - ha concluso Natali - l’emergenza che ci affliggerà, almeno per qualche tempo, non è davvero risolvibile con limitazioni al traffico solo dopo 5 giorni di superamento della cosiddetta soglia di allarme, nè sospendere tali provvedimenti appena si profila un qualche provvisorio calo. A livello individuale è necessario un comportamento e stile di vita che privilegino uno sviluppo sobrio ed attento ai valori primari della tutela della salute e dell’ambiente. Nonchè azioni strutturali da parte del Comune come nuovi parcheggi intorno a via XXI Aprile, la chiusura al traffico di zone come piazza Sant’Antonio e lo sviluppo di una rete di percorsi ciclabili che permetta ai cittadini di spostarsi in modo sicuro per la città". Inquinamento atmosferico
Valori espressi in µg/m3,
tranne il monossido Inquinamento acustico
Valori espressi in decibel. Riferimento
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