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Treno Verde 2002 Roma Capitale d’Italia, ma anche capitale dello smog e di una impostazione della mobilità ancora troppo incentrata sull’automobile come mezzo di trasporto principale. Risultato: l’aria è sempre più inquinata e la salute dei cittadini pesantemente minacciata dalla presenza di sostanze killer come benzene e Pm10 e da un rumore che ormai non ha più distinzioni fra il giorno e la notte. È questo l’identikit di Roma tracciato dal check-up ambientale compiuto dal Treno Verde di Legambiente. Il monitoraggio degli inquinanti presenti nell’aria della capitale è stato compiuto tra il 16 e il 18 Marzo e ha rivelato una concentrazione media oraria delle famigerate polveri sottili sempre abbondantemente al di sopra del limite di 40 microgrammi per metrocubo, con un picco pari a 71,3 microgrammi per metrocubo, mentre le altre sostanze prese in considerazione si sono mantenute al di sotto dei livelli di attenzione. L’unica eccezione è rappresentata dagli idrocarburi non metanici, che hanno evidenziato un andamento costantemente superiore al limite di 200 microgrammi per metrocubo, ma poichè contemporaneamente le concentrazioni di ozono si sono mantenute nella norma, non è stato violato lo standard di qualità previsto dalla legislazione vigente. "Nel valutare l’esito delle analisi - ha dichiarato Vittorio Valentini, responsabile del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI - bisogna tenere presente che il laboratorio mobile è stato posizionato in una zona caratterizzata da un traffico molto sostenuto. Fatta questa premessa, è innegabile che la concentrazione nell’aria di Pm10 rilevata dal nostro monitoraggio ha tutte le caratteristiche di una vera e propria emergenza". "Con questi livelli di smog - ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, Presidente di Legambiente Lazio - bisogna prevedere subito un blocco delle automobili. La situazione a Roma è decisamente grave: inquinamento atmosferico e rumore sono sempre sopra i limiti, le auto invadono tutta la città e anche la fascia blu, la salute dei cittadini è a rischio ogni giorno come affermano gli studi medici. I cittadini si meritano misure concrete e immediate e la città ha bisogno di interventi strutturali contro lo smog e il traffico volti a migliorare il servizio pubblico, che va potenziato e separato da quello privato, proteggendolo con nuove strade verdi e corsie preferenziali custodite da cordoli, e in merito bisogna subito mettere in pratica le misure già previste e approvate, rilanciando il Piano Generale del Traffico Urbano". Pessime notizie per i romani anche sul fronte dell’inquinamento acustico, che nei tre giorni di monitoraggio in viale Marconi ha raggiunto i 72,2 decibel nella fascia oraria diurna e i 71,3 decibel in quella notturna, superando abbondantemente in entrambi i casi i limiti di legge. "Alla luce dei dati relativi all’inquinamento acustico - ha commentato Gianluca della Campa, responsabile del Treno Verde - Roma merita sicuramente il titolo di "città fracassona". I 71,3 decibel registrati tra le 22 e le 6 del 17 Marzo, infatti, sfondano ampiamente non solo il limite notturno di 55 decibel, ma anche quello ben più permissivo di 70 decibel fissato per le aree industriali e relativo alle ore diurne. È un aspetto che non va sottovalutato, perchè un eccessivo bombardamento di decibel sull’organismo può avere effetti molto nocivi per la salute dei cittadini". Inquinamento atmosferico
Valori espressi in µg/m3,
tranne il monossido Inquinamento acustico
Valori espressi in decibel. Riferimento
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