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Treno Verde 2002 San Donà di Piave San Donà di Piave non passa l’esame e, mentre il Treno Verde lascia la stazione della cittadina veneta, rimane un’eredità pesante: dati numerici che parlano di livelli di inquinamento decisamente insoliti per una cittadina come questa. Scorrendo i dati del Pm10 è facile capire quanto la situazione sia allarmate soprattutto per gli effetti terribili sulla salute che può avere questo micidiale "particolato fine delle polveri", la frazione respirabile che, grazie al piccolo diametro, può arrivare sino alle più profonde vie respiratorie portandosi dietro sostanze altamente inquinanti e spesso cancerogene come il benzo(a)pirene. "Quello che ci vuole - ha dichiarato Rossella Muroni, portavoce del Treno Verde - sono seri piani del traffico che prevedano ad esempio parcheggi di scambio in periferia, linee di trasporto pubblico veloci, rapide ed efficienti, una rimodulazione della mobilità dove il trasporto privato faccia strada al trasporto pubblico. Dalla stagione dei blocchi bisogna passare a una mobilità più spedita, più sana, più sicura. Legambiente ha fatto la sua proposta formulando dieci richieste per uscire dall’emergenza smog". Un’analisi che riguarda anche Mestre, investita dall’inquinamento da traffico, ma soprattutto da polemiche e disagi. "Le polemiche - ha dichiarato Angelo Mancone, Presidente di Legambiente Veneto - servono a nascondere i problemi reali che investono Mestre: all’inquinamento prodotto dalla zona industriale va aggiunto quello creato dalla circonvallazione ove transitano oltre 140.000 mezzi al giorno. Di questi più del 50% sono camion di cui una parte consistente proviene dai paesi dell’Est senza marmitte catalitiche. Questo processo conferma quanto ha sempre sostenuto Legambiente. Infatti se si considerano i dati delle centraline di monitoraggio posizionate a ridosso della tangenziale, è chiaro che il massiccio inquinamento della terraferma veneziana è prodotto dal traffico di passaggio". "Questo dato - ha aggiunto Giosuè Orlando di Legambiente Veneto - richiede una riduzione dell’uso dei veicoli privati e la creazione di parcheggi scambiatori all’esterno della città aumentando i mezzi pubblici a disposizione. Inoltre se necessario si dovrà deviare il traffico in tangenziale non escludendo di bloccare nelle ore di punta i mezzi in uscita dai terminali autostradali. Certo una provocazione forte, per far capire che con la terza corsia non si risolve il problema del traffico e dell’inquinamento". A conferma di questo diffuso allarme, anche se il perdurare delle condizioni climatiche non ha consentito la dispersione delle polveri inalabili, sono i livelli delle sostanze e del rumore inaspettatamente elevati. Inquinamento atmosferico
Valori espressi in µg/m3,
tranne il monossido Inquinamento acustico
Valori espressi in decibel. Riferimento
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