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Condono edilizio: un buco di 4,7 miliardi
Un affare colossale per l'industria del mattone illegale

L’effetto di un nuovo condono edilizio per le tasche degli italiani? Un buco di almeno 4,7 miliardi di Euro nelle casse dei Comuni e quindi per le tasche dei cittadini. Il dato è basato su una ricerca effettuata dal Cresme che prende in considerazione il patrimonio residenziale abusivo realizzato a partire dal ’94 e stimabile in oltre 362.000 costruzioni abusive (con una superficie media calcolabile in 138 metri quadrati). L’ipotesi di condono prevederebbe un costo base di 500 euro più 100 per ogni metro quadro.

"Se consideriamo - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - che al momento si parla di 250 metri quadrati sanabili, ecco allora che ci troviamo di fronte a una vera e propria ecatombe edilizia. E i guai arrivano soprattutto per i Comuni".

Nelle casse statali è prevista infatti un’entrata al massimo di 5,1 miliardi di euro che serviranno a tappare i buchi della Finanziaria. Ma i costi di urbanizzazione ammontano mediamente a 24.000 euro ad abitazione, e quindi a 8,7 miliardi di euro complessivi. Di questi i Comuni possono sperare di recuperare in futuro al massimo solo 4 miliardi di euro, e i primi cittadini d’Italia dovranno quindi cacciare di tasca propria almeno 4,7 miliardi di euro. Un buco enorme che non sarà colmato dall’elemosina annunciata dal Governo, visto che agli Enti Locali verrebbe destinato solo il 10 percento delle oblazioni, cioè 500 milioni di euro nell’ipotesi di massima elaborata dal Cresme.

"Altro che fare cassa - ha concluso Realacci - la sanatoria è una truffa bella e buona per le tasche dei contribuenti, soprattutto onesti. E a guadagnarci? Il mercato del mattone selvaggio. Anche qui i conti sono presto fatti: sanando le case abusive, il valore degli immobili raddoppierà passando dagli attuali 23,47 miliardi di nero ai circa 47 miliardi legalizzati. Un affare colossale per l’industria del mattone selvaggio e i clan dell’ecomafia".

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