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Wto, fallisce l'arroganza
dei paesi ricchi "A Cancun Davide ha sconfitto Golia. Lo strapotere e l’arroganza dei potenti per una volta ha dovuto piegare la testa. La straordinaria forza espressa dal movimento, dalle organizzazioni della società civile, dalle ong e dalla coalizione dei Paesi del Sud del Mondo (G23), ha creato un fronte di contrapposizione riuscendo a raggiungere un risultato strepitoso". Così Maurizio Gubbiotti, coordinatore della delegazione di Legambiente a Cancun, ha commentato quello che ormai appare come un dato di fatto: il fallimento della quinta conferenza ministeriale del Wto. "Questo vertice partiva sotto il segno delle privatizzazioni dei servizi. È un bene che non sia arrivato da nessuna parte. È un bene il risultato senza precedenti raggiunto dal movimento dei globalicriticos, che qui a Cancun è riuscito a segnare una svolta molto importante, anche nel modo di agire e delle forme di battaglia. Come è un bene che ai soliti Stati Uniti e Unione Europea si sia aggiunta una nuova importante voce, quella dei G23, che rivendica i diritti dei paesi più poveri e di quelli emergenti e che, forse, apre uno spiraglio per una gestione multipolare della globalizzazione dove possano trovare spazio le ragioni dei più deboli, della tutela dell’ambiente e della giustizia". "A preoccupare - ha aggiunto - è invece il fatto che gli Stati Uniti si serviranno di questo fallimento per continuare nella loro politica di accordi bilaterali che non fa altro che aggravare gli squilibri già in atto". Gubbiotti ha inoltre criticato l’Ue in quanto "incapace di svincolarsi dalla logica iperprotettiva verso il mercato agricolo interno e di cogliere tutte le opportunità, sociali, ed economiche, legate all’alleggerimento dei dazi e dei sussidi. Andando a braccetto col protezionismo statunitense, l’Europa rischia di perdere quella vocazione al dialogo, quell’apertura culturale al diverso e quella capacità di pensare al di là delle contingenze che ne segnano l’identità e che rappresentano una speranza per un nuovo e più equo governo della globalizzazione". |
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