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Desertificazione: non basta
la mitigazione "Contro la desertificazione non basta spendere quattrini nel tentativo di limitare i danni. Se non vogliamo che l’avanzata del deserto diventi inesorabile, a poco servono progetti e investimenti di mitigazione se nulla di serio si fa sul fronte delle emissioni di gas serra. È lì che vanno cercate le cause del fenomeno ed è lì che si deve intervenire". Così Roberto Della Seta, portavoce nazionale di Legambiente, è intervenuto sulle proposte avanzate nel corso della conferenza mondiale sulla desertificazione tenutasi a Cuba. "I progetti per combattere la desertificazione laddove questa ha già conquistato territori più o meno ampi non potranno che avere un impatto limitato se non sono accompagnati da una incisiva politica energetica, industriale e trasportistica. La causa principale del depauperamento dei suoli sono i rapidissimi mutamenti climatici causati dalle emissioni di gas serra. Ecco perché fondi e progetti rischiano di trasformarsi in contentini per l’opinione pubblica, in placebo per le coscienze, senza di fatto incidere sul problema. È dal protocollo di Kyoto che bisogna ripartire, anche quando si parla di depauperamento dei suoli. E non bisogna lasciarsi ingannare dalla sensazione che il fenomeno non ci riguardi: i dati a disposizione dimostrano come il fronte caldo della desertificazione abbia già raggiunto il nostro Paese. Un Paese in cui, tuttavia, le emissioni di anidride carbonica continuano colpevolmente a crescere". |
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