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No all'autostrada Ravenna
Venezia "Il progetto di nuova autostrada tra Ravenna e Venezia non è la soluzione ai problemi di pericolo, congestione, degrado della statale Romea. Si tratta di un’opera inutile perché non risolve i problemi di una delle strade più pericolose d’Italia ed è dannosa perché si sviluppa lungo 120 chilometri di territorio in parte integro, con il Delta del Po, la foce dell’Adige, le Valli di Comacchio, vari Castelli e Abbazie". Si apre così il dossier di Legambiente sull’autostrada E-55 Ravenna Venezia. "Il progetto del Governo - ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile nazionale trasporti di Legambiente - rilancia le "vecchie" impostazioni del tema della mobilità, che ripropongono una risposta infrastrutturale che prescinde da valutazioni territoriali, funzionali e ambientali, e per questo è da tempo criticato dalla Commissione Europea. Legambiente contrappone un’alternativa concreta che tiene conto dei problemi, dell’arretratezza delle infrastrutture dell’area, dei valori del territorio, per proporre un sistema di mobilità realmente sostenibile. Siamo di fronte ad un territorio ricco di risorse e possibilità: bisogna fermare il degrado, il susseguirsi delle morti e degli incidenti lungo la strada occupata dai Tir, rilanciare la ferrovia e il turismo". "La condizione più importante e di prospettiva per la mobilità è quella di realizzare interventi sulla rete ferroviaria in grado di creare una reale alternativa, a breve, per il trasporto delle merci, completando quella che viene chiamata la "Romea ferroviaria", cioè un asse da Ravenna a Venezia, via Ferrara, collegato con l’interporto di Padova e quello di Bologna". Il dossier completo è consultabile presso il la biblioteca ambientale Laura Conti di Legambiente. |
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