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Energia, necessarie politiche di risparmio
Deroghe aprono una falla nel sistema di tutela ambientale

"I gas inquinanti fanno arroventare il clima tanto che è ormai l’estate la stagione dei massimi consumi energetici? Il mare si surriscalda e diventa quasi tropicale? E il Governo che fa? Permette alle centrali di emettere più gas serra e di scaricare in mare acque più calde. I provvedimenti antiblackout sono un boomerang, sono benzina sul fuoco dell’effetto serra".

Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente, ha così commentato il decreto emanato per incrementare la produzione nazionale di energia.

"La miopia dei nostri ministri lascia sconcertati. Ad una gestione inadeguata dei consumi e della produzione di energia sanno rispondere solo con deroghe ambientali e con la rincorsa alla costruzione di nuove centrali. Con buona pace degli impegni del protocollo di Kyoto e col solo risultato di incrementare il surriscaldamento del pianeta".

"Perchè il Governo si ostina a parlare solo di costruzioni di nuovi poli invece di mettere in campo un vero impegno per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico? Che fine hanno fatto ad esempio le agevolazioni fiscali sui prodotti compatibili con l’ambiente in materia di energia? Ma non solo, vanno ricordati i due decreti del 24 Aprile 2001 sull’efficienza energetica che definiscono gli obiettivi di riduzione dei consumi per i distributori di energia elettrica e gas. Decreti dimenticati da oltre 2 anni nei cassetti del Ministero, che avrebbero invece dovuto portare progressivamente a sensibili riduzioni dei consumi di energia primaria raggiungendo un taglio di 2,9 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio entro il 2006".

"La California - ha concluso Realacci - ha proceduto con una imponente campagna di sensibilizzazione e una politica di forti incentivi per il risparmio energetico tale da ridurre nei mesi estivi i consumi di energia del 6,7 percento e del 10 la potenza di punta (dati 2001). Oltre a questo tipo di misure, sono state introdotte in tutti gli uffici pubblici e privati lampadine a basso consumo, elettrodomestici e macchinari a spegnimento automatico e soprattutto sono stati installati migliaia di pannelli solari. E l’Italia? La costruzione di nuove centrali non è cosa che si risolve in pochi mesi. E visto che, propaganda a parte, nessuna scelta strutturale è stata fatta in materia di risparmio energetico, possiamo star certi che le "disposizioni transitorie" diventeranno pratiche abituali, aprendo una falla nel sistema nazionale di tutele ambientali".

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