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Legge contro l'inquinamento
luminoso 1.750.000.000 Kw non consumati, 250 milioni di euro l’anno risparmiati, 430.000 tonnellate di olio combustibile non bruciato, 67 milioni di euro di combustibili non importati, 1.350.000 tonnellate di anidride carbonica non immessa in atmosfera, 1.480.000 tonnellate di ossigeno non bruciato. Questi i numeri del risparmio ottenibile dalla riduzione dell’inquinamento luminoso nelle nostre città. Legambiente plaude alla decisione del Parlamento di dare vita ad un testo unico di legge che regolarizzi l’eccessivo inquinamento luminoso. "Riduzione urgente e necessaria - ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente - e non solo per questioni economiche. Attualmente in città riusciamo a distinguere mediamente solo 240 stelle sulle 6000 che potremmo vedere a occhio nudo, ci sono rimaste da osservare solo 4 stelle su 100 osservabili". Sul piano dello spreco energetico, è ormai assodato che circa un quarto dell’energia elettrica degli impianti di illuminazione pubblica serve a illuminare il cielo, viene cioè disperso verso l’alto, senza utilità alcuna. "L’abbattimento dell’inquinamento luminoso - ha aggiunto Ferrante - con la riconversione degli impianti pubblici e privati, può far risparmiare fino a 1.750.000.000 Kw". |
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