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Scorie nucleari: serve deposito
unico "È la riflessione dello stesso Ministro Giovanardi sulla minaccia terroristica ad imporre l’individuazione di un deposito unico". Roberto Della Seta, portavoce nazionale di Legambiente, ha così replicato alla tesi dei depositi regionali per le scorie nucleari espressa dal Ministro per i rapporti col Parlamento. "È difficile concepire un sistema di garanzie per i rifiuti nucleari senza stoccarli in un sito unico, sia per quanto riguarda quelli che restano dalla breve stagione nucleare dell’Italia che per quelli che annualmente risultano dall’attività di ricerca scientifica e dalle applicazioni mediche". "D’altra parte - ha aggiunto - è vero che l’Italia, per conformazione geografica e distribuzione della popolazione, non offre condizioni ottimali per un tale sito di stoccaggio. È necessario allora passare al vaglio il territorio nazionale e verificare questa possibilità: se risultasse che nessun luogo della penisola fosse adatto, allora si dovrebbe pensare a tenere in Italia i materiali con tempi di decadimento più breve e inviare invece all’estero quelli a radioattività maggiore. Detto questo, parcellizzare sul territorio la gestione dell’eredità del nucleare ha poco senso". |
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