Legambiente Online
HomeLegambienteIl portaleMaquis ReloadedLegambiente in ItaliaPhoto GalleryVideoNewsletterFaqScrivi

Puglia: fermate quel cavo sottomarino
Legambiente presenta ricorso al Tar contro il progetto

La distruzione dei fondali corre su un cavo. Quello che la compagnia telefonica Ote vorrebbe far transitare lungo i fondali dell’Adriatico tra le coste greche e la Puglia, andando a cancellare per sempre un’area protetta dall’Unione Europea.

Contro questo progetto, che rientra tra quelli previsti per le olimpiadi di Atene, e contro l’autorizzazione concessa dal Ministero dell’Ambiente, Legambiente ha presentato ricorso al Tar soffermandosi proprio sul totale disinteresse per gli strumenti della Ue posti a tutela del sito di interesse comunitario che ospita una delle più pregiate praterie di posidonia pugliesi.

"L’installazione dei cavi avverrà mediante una nave da posa - spiega la relazione di Legambiente che accompagna il ricorso - che utlizza uno speciale aratro per scavare il solco e contemporaneamente posizionare il cavo. Tale aratro pertanto andrà ad incidere il suolo e a strappare ogni radice per la flora esistente, confidando in una caduta passiva del sedimento precedentemente sollevato che consenta la chiusura della ferita del fondale".

Per il progetto in questione non è stata presa in considerazione nessuna alternativa che avrebbe consentito di preservare il sito di interesse comunitario.

"Auspichiamo che il Tar faccia chiarezza - ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente - ma da subito chiediamo il blocco dei lavori e la predisposizione di un tracciato alternativo per il cavo sottomarino".

Con Legambiente per riscoprire la città storica

Con Legambiente per
riscoprire la città storica


X Marks the Spot

X Marks the Spot, blog
di Legambiente Online


Legambiente Turismo

Legambiente Turismo


Facebook

I Maquis su Facebook
 

© 2004 Legambiente Maquis