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Goletta Verde 2004
Per oltre due mesi i laboratori mobili hanno accompagnato da terra il viaggio delle due imbarcazioni, la "Catholica" e la "Pietro Micca", prelevando circa 500 campioni ed eseguendo su ognuno le analisi previste dalla legge. Goletta Verde inoltre è andata a caccia degli scarichi abusivi non depurati e dell’abusivismo edilizio che ha devastato tanti chilometri del nostro litorale. Nei porti dove ha fatto tappa Goletta Verde 2004, si sono tenute manifestazioni, incontri e feste per sensibilizzare residenti e turisti sui temi legati alla tutela del mare. Le aree protette marine sono state ancora una volta protagoniste del viaggio di Goletta Verde. Nate per proteggere ecosistemi marini preziosi e delicati, se adeguatamente valorizzate possono offrire alle comunità locali importanti occasioni di sviluppo. Goletta Verde, grazie alla campagna "Profondo Blu", si è impegnata a promuovere tra la popolazione residente e i turisti una migliore conoscenza del mare, per dimostrare a tutti che una riserva marina non è una lista di divieti, ma uno strumento che può aiutare lo sviluppo del turismo. Legambiente, contando nell’aiuto e nella collaborazione di tutti coloro che hanno voluto unire le loro forze per garantire un futuro migliore al mare e alle popolazioni costiere, ha deciso di aggiungere ai compiti tradizionali della principale campagna dell’associazione la promozione delle azioni positive che svolge da tempo nel settore ricettivo e turistico per l’alleggerimento del carico antropico sulle coste dell’Adriatico Centrale e Settentrionale. È così nata l’iniziativa "Amare l’Adriatico":
Goletta Verde è stata presente nei porti delle Marche, dell’Abruzzo,
lungo la riviera dell’Emilia-Romagna, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia,
della Slovenia e della Croazia per raccogliere adesioni all’appello e alla
piattaforma di azioni necessarie per garantire un futuro migliore all’Adriatico
e alle popolazioni costiere.
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