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Gas serra, l'Italia non
riduce le emissioni "L’Italia continua a manifestare il proprio disinteresse nei confronti della riduzione dei gas serra e giunge oggi un’ulteriore conferma dello scarsissimo impegno del Governo a mettere in pratica soluzioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici". Così Roberto Della Seta, Presidente di Legambiente, ha commentato la mancata risposta dell’Italia alla Ue in materia di emissioni climalteranti. È infatti scaduto il termine per la presentazione dei piani nazionali di assegnazione delle quote di emissioni di gas serra, stabilito dalla direttiva comunitaria 2003-87, ma l’Italia non ha nessun documento da presentare. La direttiva prevede l’istituzione a partire dal 2005 di un sistema di scambio delle quote di emissioni di gas serra a livello comunitario; a norma dell’articolo 9, ciascuno Stato membro deve elaborare periodicamente un piano nazionale di assegnazione delle quote. I primi piani, tra cui quello dell’Italia, andavano pubblicati e notificati alla Commissione e agli altri Stati membri entro il 31 Marzo 2004. "È preoccupante - ha dichiarato Della Seta - che il Governo continui a fare finta di niente di fronte a questioni urgenti e complesse come queste. In base al protocollo di Kyoto, entro il 2012 il nostro Paese dovrebbe abbassare le proprie emissioni del 6,5 percento rispetto al 1990, ma fino ad oggi le ha viste aumentare di oltre il 5. Si tratta, per altro, di perseguire la riduzione delle emissioni climalteranti anche come premessa per promuovre l’innovazione tecnologica e la competitività economica. È singolare che anche questo venga sottovalutato". |
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