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Budapest: conclusa la conferenza
Oms "Azioni per ridurre l’inquinamento indoor, per abbattere lo smog da traffico, per fermare i cambiamenti climatici, per bloccare l’inquinamento dell’acqua, per adottare il principio di precauzione di fronte a quell’elenco di migliaia di sostanze chimiche di cui ancora non si conoscono tutti i potenziali effetti negativi. Il ventaglio di proposte messe in campo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e accolte dai Paesi europei per migliorare la qualità sanitaria e ambientale è davvero positivo". Così Stefano Ciafani, coordinatore scientifico di Legambiente, ha commentato la conclusione dei lavori della quarta conferenza interministeriale dell’Oms su ambiente, salute e infanzia. "Su molti temi - ha dichiarato Ciafani - l’Oms ha dato qui a Budapest un contributo importante a tutto il movimento ambientalista. Gli esperti dell’Oms hanno infatti portato una testimonianza scientifica sulla stretta correlazione tra deterioramento della qualità ambientale e salute e sugli effetti nocivi dell’inquinamento, soprattutto sulle nuove generazioni. Un’azione che rafforza la necessità di interventi immediati e concreti proprio su quegli stessi settori indicati dall’Oms come prioritari: l’acqua, l’aria, il traffico e i trasporti, l’inquinamento indoor, le sostanze chimiche". "Spetta ora ad una Unione Europea allargata e all’insieme degli altri Paesi continentali - ha aggiunto - dare seguito al ragionamento avviato a Budapest, a partire dalla lotta alle emissioni di gas serra, a un nuovo scenario energetico che punti sulle fonti energetiche rinnovabili e abbandoni definitivamente il nucleare, a un nuovo modello di trasporti meno energivoro e meno inquinante dell’attuale". "L’Italia - ha concluso Ciafani - sarà la sede della prossima conferenza interministeriale dell’Oms e ci auguriamo che sia un’occasione per il nostro Paese per far diventare davvero centrali i temi della salute e dell’ambiente". |
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