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Turismo sostenibile: meeting a Riccione
Più tutela del mare, meno cemento e città più vivibili

Dal meeting di Riccione sul turismo sostenibile cui hanno partecipato esperti di 10 paesi europei che gestiscono ecolabel volontarie riunite nel network VISIT, sindaci, province, operatori turistici di varie città italiane è uscito un messaggio chiaro: il futuro del turismo in Italia e in Europa è nella tutela del territorio, nel superamento dell’effetto spesso mediocre del tessuto urbano e territoriale, nella qualità del mare e delle coste. È necessario garantire spazi gradevoli e fruibili che rappresentino un’alternativa al degrado e alla congestione delle città. Tutti gli attori dell’industria turistica devono contribuire a creare un contesto che avvolga i clienti in un’atmosfera ospitale che non aumenti ulteriormente il consumo di suolo, ma piuttosto porti alla diminuzione delle densità insediative e all’aumento delle aree scoperte. Serve una decisa politica di intervento sul patrimonio costruito che preveda e favorisca i processi di ristrutturazione urbanistica, che preveda il riuso per fini turistici e di servizi al turismo di una parte significativa del territorio, realizzando una profonda riorganizzazione, a partire dalla mobilità finalizzata all’obiettivo di una superiore qualità urbana e ambientale.

"Nel tempo della globalizzazione - ha dichiarato Roberto Della Seta, Presidente Nazionale di Legambiente - non ha alcun senso viaggiare per vedere cose uguali a quelle delle proprie città. Si cerca un turismo di qualità, le differenze territoriali, culturali, ambientali e paesaggistiche. Sono cambiati i bisogni e quindi i governi locali devono fare in modo di corrispondere a queste aspettative che non devono rimanere sogni. Per questo l’azione di Legambiente è preziosa anche per indicare quali sono le strade da battere".

Sulla stessa linea gli interventi alla tavola rotonda su Governi Locali e Turismo sostenibile di amministratori, partecipanti alla rete delle Agende 21 locali (fra questi Alessandro Bratti, Coordinatore Nazionale Agende 21, Cesare Romani della Provincia di Rimini e Leonilde Maloni, Sindaco di Martinsicuro), di operatori del settore (Marco Giovannini, AIA di Riccione, Stefan Thurn, Automobil Club Germania, Herbert Hamele, Ecotrans Germania).

Guido Tampieri Assessore Regionale all’Agricoltura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile dell’Emilia Romagna, ha sottolineato la necessità di un impegno su larga scala per garantire la qualità del territorio e del Mare Adriatico, apprezzando "l’esperienza realizzata dalle maggiori ecolabel europee presenti nella VISIT Association, in particolare per la scelta di fare un network europeo con requisiti minimi comuni, per il rapporto realizzato fra pubblico e privato e per la garanzia di affidabilità che offre in un panorama di certificazioni caotico che lascia molto perplessi".

L’Assemblea Generale del VISIT network si è chiusa con un cambio di responsabilità al vertice. Il nuovo presidente dell’associazione che raggruppa 7 ecolabel presenti in 13 paesi europei, è Luigi Rambelli (Legambiente Turismo), il nuovo Vice Presidente (e tesoriere) è Jonathan Proctor (ecolabel Green Tourism Business Scheme, Gran Bretagna), viene confermato il segretario Harro Boekhold (ecolabel Milieubarometer, Olanda).

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