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Sardegna: bloccati gli impianti eolici
Inaccettabile metterli sullo stesso piano degli scempi

"Condividiamo totalmente l’ispirazione di questa legge e in particolare riteniamo di grande importanza il vincolo d’inedificabilità a due chilometri dalla costa, che rappresenta una svolta nella politica di tutela e valorizzazione del territorio in Sardegna. È però grave e inaccettabile che la stessa legge preveda il blocco dei progetti di nuovi impianti eolici, sia già approvati che in fase di costruzione".

Così Roberto Della Seta, Presidente Nazionale di Legambiente, ha commentato l’approvazione della legge che impedisce gli scempi nelle coste sarde, ma che allo stesso tempo blocca la costruzione di nuovi impianti eolici.

"Mettere sullo stesso piano - ha aggiunto - la cementificazione delle coste e la realizzazione di impianti eolici già autorizzati è una scelta insensata tanto più in una regione come la Sardegna dove per produrre energia si continua a bruciare carbone, la fonte energetica più inquinante e dannosa per l’ambiente e la salute".

"Con questa decisione - ha dichiarato Vincenzo Tiana, Presidente di Legambiente Sardegna - si penalizza l’intero mondo produttivo legato alle energie rinnovabili, che rappresentano una risorsa decisiva per ridurre la dipendenza del sistema energetico sardo e italiano dal petrolio e dai combustibili fossili. Pur condividendo l’inserimento degli impianti eolici all’intemo della pianificazione paesistica, riteniamo che sia un errore bloccare la costruzione di quelli già autorizzati".

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