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Guida Blu 2005 di Legambiente e TCI
Con la classifica di 247 località balneari e 311 spiagge

Sono i paradisi delle vacanze, le pietre miliari delle nostre coste e la loro regina quest’anno è Castiglion della Pescaia in Toscana, seguita da Cinque Terre, Bosa, Isola del Giglio, Otranto, Portovenere, Arbus, Noto, Tropea e Pollica Acciaroli e Pioppi. Sono questi i dieci comuni, le dieci località balneari in vetta alla classifica della Guida Blu 2005 di Legambiente edita dal Touring Club Italiano.

Hanno ottenuto il massimo riconoscimento conquistando le ambite cinque vele di Legambiente, dieci località che rappresentano il meglio delle nostre coste non solo per la qualità del mare e la meraviglia del paesaggio, ma perché hanno saputo coniugare una corretta gestione del territorio a interventi e politiche in linea con il rispetto dell’ambiente e una buona funzionalità dei servizi. Tanti i parametri di selezione che le dieci vincitrici hanno dimostrato di coniugare perfettamente con il fascino di un mare cristallino e di terre incontaminate. Le migliori spiagge italiane hanno superato 128 prove, quanti sono gli indicatori di qualità presi in considerazione dagli esperti della Guida Blu.

In questa edizione, dalla classifica delle prime dieci località in testa arriva anche un importante segnale sul valore delle aree protette. Ben quattro località sulle dieci prime classificate sono infatti situate all’interno di parchi nazionali o regionali a dimostrazione del fatto che queste costruiscono un sistema dinamico tutt’altro che ingessante.

Quest’anno sembra proprio essere "un Tirreno da Oscar" visto che ben sei fra le prime dieci classificate si affacciano tutte sullo stesso lato del Bel Paese. Insieme alla numero uno, Castiglion della Pescaia, al secondo posto si riconfermano infatti le Cinque Terre. Al quarto e al sesto due "new entry": la toscana Isola del Giglio e la ligure Portovenere. Si aggiungono ai big del tirreno la calabrese Tropea che si mantiene stabile al nono posto e Pollica, la perla del Cilento, che conquista il decimo. Nella classifica delle "magnifiche dieci" la Sardegna vede premiate quest’anno Bosa e Arbus (terza e settima), Otranto invece è quinta mentre Noto, unica siciliana, quest’anno dà il cambio a Lampedusa ed è ottava.

La Guida Blu 2005 (312 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria) accanto alla top dieci, riporta altre 247 località balneari - con giudizi che vanno da una a quattro vele - e descrive ben 311 spiagge e le indicazioni per raggiungerle. Da quest’anno inoltre completano il volume due grandissime novità: una sezione interamente dedicata allo snorkeling, l’attività di esplorazione dei fondali marini più semplice che ci sia, fatta solo con l’uso di pinne, maschera e boccaglio; una selezione completa e particolareggiata dei luoghi dove praticare snorkeling, un elenco di ben 100 itinerari per quanti vorranno darsi da fare a scoprire le bellezze che il mare racchiude senza il bisogno delle bombole. E poi ancora una sezione davvero unica dedicata alle grotte marine, un piccolo estratto di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal Ministero dell’Ambiente che ci porta a scoprire questi tesori delle nostre coste. Spesso intarsiate come scrigni nelle rocce, le grotte marine custodiscono atmosfere incontaminate e offrono panorami suggestivi. Legambiente ha scelto quelle più accessibili e più affascinanti fornendo preziose indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza.

Come tradizione uno spazio importante è occupato dal pescaturismo, con l’elenco di 50 cooperative dedite a questa attività emergente. E poi ancora l’elenco aggiornato degli Alberghi per l’Ambiente, ben 297 strutture ricettive che hanno sottoscritto un impegno con Legambiente per migliorare le loro performance ambientali: quasi 50.000 posti letto sparsi lungo la penisola, un numero considerevole che testimonia una volontà ormai diffusa di caratterizzare anche l’iniziativa turistica privata in chiave ambientale.

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