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Rifiuti: emergenza infinita
in 4 regioni Sicilia, Lazio, Campania e Calabria in stato perenne di emergenza. Questo è quanto emerge dall’ennesima proroga per lo stato di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti voluta dal Consiglio dei Ministri, il 23 Dicembre scorso. "La gestione emergenziale - ha dichiarato Roberto Della Seta, Presidente di Legambiente - della questione dei rifiuti in questi territori, da anni commissariati, non solo non è migliorata ma paradossalmente sembrerebbe che si sia ulteriormente aggravata". Una sensazione confermata dall’aumento dei reati accertati nel ciclo illegale dei rifiuti rispetto all’anno trascorso, pari a circa il 10,7% mentre i sequestri effettuati sono aumentati addirittura del 21,2%. Un incremento che ha portato il mercato illegale nel settore dei rifiuti speciali, pericolosi e non - compresi gli inerti - a registrare un fatturato di circa 2.924 milioni di euro. La Sicilia si pone al primo posto, in questa speciale classifica, con ben 197 infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti, il Lazio si pone al secondo posto, con 157 infrazioni, la Campania al quarto, con 150 infrazioni e la Calabria al 7 posto con 105 infrazioni accertate tutte nell’anno 2003. "A fronte di questi dati - ha aggiunto Della Seta - non si comprende perché si continui a gestire un grave problema come l’emergenza rifiuti solo con provvedimenti d’emergenza, quali i commissariamenti, e non avviando una seria politica di raccolta, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti che possa permettere l’uscita definitiva di queste regioni da una situazione emergenziale, in modo da sconfiggere anche la gestione mafiosa del ciclo dei rifiuti illegali che compromette tra l’altro anche gli investimenti economici e industriali che potrebbero rilanciare questi territori di notevole interesse naturalistico, paesaggistico e ambientale del nostro Paese". Proprio a questo proposito è stata anche presentata da Ermete Realacci, Presidente Onorario di Legambiente, un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Ambiente e del Territorio per conoscere i motivi che hanno portato il Governo ad emanare l’ennesima proroga e se oltre ad una inopportuna gestione commissariale del problema rifiuti si stiano predisponendo politiche serie di raccolta, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti che possa permettere l’uscita definitiva di queste regioni da una situazione emergenziale. |
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