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Passante di Bologna: interrogazione
di Ferrante Il senatore Francesco Ferrante, capogruppo dell’Ulivo in commissione ambiente, ha presentato una interrogazione sulle intenzioni del Governo, al Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro per sapere quale fondamento abbia "la notizia data pubblicamente dalla Provincia di Bologna, secondo la quale il Bando di Gara per la realizzazione del Passante di Bologna sarebbe oramai in via di pubblicazione". Ferrante anche alla luce delle dichiarazioni del Ministro circa lo stato dei conti ANAS - e sulla necessità di scegliere alcune opere prioritarie e abbandonarne altre - chiede di sapere "con quali fondi si intenderebbe finanziare un’opera con queste caratteristiche e del costo dichiarato di circa 1 miliardo di euro"; "su quali basi i proponenti sostengano che la realizzazione di questa infrastruttura (di grande impatto per l’ambiente e il paesaggio), ridurrebbe significativamente il volume di traffico di attraversamento autostradale dell’area di Bologna". Circa i lavori in corso per la "realizzazione della terza corsia dinamica della parte autostradale della tangenziale di Bologna", si chiede di capire in che contesto questa si collochi. La richiesta al Ministro affronta poi la questione del servizio ferroviario per sapere se "il Governo consideri tra le proprie priorità la realizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano e Regionale, che appare fondamentale per i collegamenti fra il capoluogo e il territorio regionale". L’interrogazione del Sen. Ferrante si apre con un riepilogo delle fasi principali della vicenda e in particolare sul fatto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Bologna e il Comune di Bologna hanno individuato il Passante nord come soluzione di lungo periodo della congestione da traffico veicolare nel nodo autostradale e tangenziale di Bologna, sottolineando che "l’opera non è fino ad ora prevista dal Piano Regionale Integrato dei Trasporti approvato dal Consiglio Regionale e tuttora in vigore"; che "la proposta non risulta esaminata preventivamente dai Consigli Comunali dell’area attraversata"; che "il Governo Nazionale in carica fino all’aprile scorso è stato informato dalla Commissione Europea che la direttiva Europea 93/37/CE che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici impone l’obbligo di una gara europea per le nuove opere e che in questo contesto va considerato anche il Passante nord in quanto non è una variante di tracciato dell’attuale Autostrada A14, come già stabilito dal CdA dell’ANAS a seguito dell’approvazione dello studio di fattibilità, a giugno del 2003)". Si ricorda inoltre che l’Amministrazione Provinciale di Bologna continua ad ipotizzare un affidamento diretto ad Autostrade quando la stessa società autostradale ha più volte dichiarato pubblicamente di non essere interessata a questo intervento. Tra l’altro sottolinea ancora Ferrante "il Passante nord rientra tra le opere della Legge Obbiettivo n. 443/01 ma non tra gli investimenti previsti dalla Convenzione (2003-2012) di Autostrade per l’Italia spa approvata dall’ANAS e dai Ministeri competenti nel 2004, e andrebbe quindi finanziato con robusti aumenti tariffari e con un contributo pubblico pari al 50% del suo costo (sottostimato) che è di oltre 1 miliardo di euro al quale si aggiungerebbe - come già ventilato da Autostrade - un indennizzo (circa 350 milioni di euro)". Per concludere l’interrogante ricorda che l’opera non è stata finora riconosciuta (neppure dall’ANAS) "di interesse nazionale" e trova l’opposizione dei numerosi comitati di cittadini e delle principali Associazioni Ambientaliste (in particolare Legambiente, Italia Nostra e WWF. |
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