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Kyoto, l'Unione Europea taglia il piano delle emissioni
Legambiente, Wwf e Greepeace "Inevitabile, ora il Governo dica no al carbone"

Un taglio inevitabile. Così Legambiente, Greenpeace e Wwf Italia hanno commentato l'approvazione "con riserve" data da Bruxelles al Piano nazionale di assegnazione delle quote di emissioni presentato dall'Italia.

La riduzione del 6,3% rispetto a quanto proposto dall'Italia - che porta a 195,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica le emissioni consentite rispetto ai 209 milioni di tonnellate previsti dal governo - si avvicina, infatti, alla richiesta già avanzata dalle tre associazioni ambientaliste, che auspicavano un tetto massimo di 194 milioni di tonnellate di C02.

"Siamo comunque soddisfatti della decisione della Commissione - hanno dichiarato Legambiente, Wwf Italia e Greenpeace - che consideriamo un atto dovuto per allineare, seppur parzialmente, la politica italiana agli obiettivi di Kyoto, almeno nel settore industriale".

"Nella sua valutazione - hanno aggiunto le tre associazioni ambientaliste - Bruxelles ha giustamente tenuto conto della mancanza di misure convincenti di riduzione della C02 nei settori non regolati dal Piano, il civile e i trasporti. Con un numero minore di quote a disposizione auspichiamo che si applichi finalmente il principio del chi inquina paga".

"Anche con i tagli previsti da Bruxelles - hanno concluso gli ambientalisti - la situazione rimane di cronico ritardo rispetto all'adempimento del protocollo; il Governo s'impegni nell'attuare ora una seria politica di riduzione delle proprie emissioni climalteranti, a cominciare da un no deciso all'uso del carbone nelle centrali termoelettriche".

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