| Operazione Po 2009
Il programma ha incrociato il tema del futuro del Po e dell'Adriatico.
Sono state realizzate iniziative su cambio di clima e politica energetica; tutela
e rinaturalizzazione del fiume e delle sue aree di pertinenza; valorizzazione
del patrimonio culturale e monumentale; futuro dell'agricoltura e uso corretto
delle acque per i vari usi; escavazioni abusive in alveo; contenimento e raccolta
differenziata dei rifiuti; risalita del cuneo salino; incentivazione della navigazione
fluviale ad uso turistico; tutela e valorizzazione delle aree umide del Delta.
Tutti gli appuntamenti hanno visto la presenza di esponenti di punta e dirigenti
nazionali di settore o di singole campagne. Tutte le tappe sono state organizzate
con la partecipazione di esperti e amministratori pubblici locali che, in qualche
caso, ci avevano sollecitato a prevedere iniziative ed hanno organizzato eventi,
feste, dibattiti, incontri con la stampa in occasione dell'arrivo dell'imbarcazione
di Legambiente.
Si è compiuto così un percorso di due settimane che ha visto l'associazione ambientalista impegnata ad affrontare il tema del futuro del fiume e dei territori della Valle Padana in una fase cruciale nella quale le istituzioni stanno assumendo decisioni importanti con il "Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po" sul quale è in corso la consultazione e si andrà ad una decisione importante entro novembre. Legambiente si batte per garantire un futuro al Grande Fiume e al Nord Adriatico e la squadra di Operazione Po ha sollevato e raccolto problematiche e incitamenti per la tutela del fiume e la valorizzazione delle realtà naturalistiche, paesaggistiche, storiche, culturali, produttive, gastronomiche legate al territorio e al fiume che possono garantire lo sviluppo di una economia locale che guarda al futuro basandosi su di un sistema agroalimentare ricco di produzioni tipiche e sul turismo di qualità. Le due settimane di navigazione e le soste (ad Adria, Bagnolo
S. Vito, San Benedetto Po, Guastalla, Casalmaggiore, Polesine Parmense, Torricella
di Sissa, Boretto, Pieve di Coriano, Suzzara, Felonica, Santa Maria Maddalena,
Ferrara, Serravalle e infine Porto Barricata) hanno consentito di evidenziare
proposte e campagne di Legambiente (fra queste Salvalarte, Piccola Grande Italia,
Rapporto Ecomafia, Legambiente Turismo, Cambio di Clima e sviluppo Fonti Rinnovabili)
e raccogliere segnalazioni e preoccupazioni sulle pesanti violazioni delle legalità
nel fiume, sull'assenza di controllo e sulle proposte di interventi riferiti al
ritorno al nucleare, ad insediamenti impattanti fra i quali le proposte avanzate
di 4 sbarramenti sulla parte mediana del Po. Il diario di bordo, le news, le foto e i comunicati stampa della campagna sono disponibili sul Blog di Operazione Po 2009 assieme ai dati dei rilevamenti sulla qualità delle acque effettuati dalla struttura oceanografica "Daphne" di Arpa Emilia-Romagna in collaborazione con Legambiente. I tecnici di Legambiente e Daphne hanno effettuato 40 rilevamenti lungo l'asta principale del Po e alle foci degli affluenti. Il "giudizio" sulla qualità delle acque è espresso in rapporto ai limiti definiti dalla tab. 7 dell'allegato 1 del D.lgs. 258/2000 corrispondenti al livello "2". I dati mostrano un generale miglioramento della qualità della acque del "Grande Fiume", ma il problema sono ancora gli affluenti che riversano nel Po i loro carichi inquinanti (fosforo e azoto). |
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