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intervista: il viaggio di Goletta Verde e la tutela del mare
Goletta Verde, allestita con un laboratorio di analisi in grado di informare in tempo reale i cittadini sullo stato di salute del mare, divenne presto la campagna più conosciuta e apprezzata, la fonte più attendibile sulla situazione dei nostri mari. Al tema della balneazione si affiancarono le altre grandi questioni del mare, dalla pesca alle aree protette, dalla cementificazione delle coste al rischio petrolio. Ogni giorno fra gli anni '60 e la fine degli anni '80, la "Achille Elle" e la "Quovis" riempivano le loro stive con 3.500 tonnellate di rifiuti pieni di fosforo, cadmio, piombo, rame, zinco e arsenico dagli stabilimenti di Porto Marghera per scaricarli al largo della laguna di Venezia. Massimo Serafini, della segreteria nazionale di Legambiente, racconta in una video intervista tratta dal documentario del trentennale dell'assocazione come la Lega per l'Ambiente organizzò un blitz alle bettoline che scaricavano i fanghi di lavorazione in Adriatico. Sono 8 i punti della costa emiliano-romagnola segnalati da Goletta Verde per inquinamento microbiologico (video), dovuti al carico di inquinanti che i fiumi portano al mare. Per questo motivo, oltre ai comuni rivieraschi, sono necessarie adeguate politiche di depurazione delle acque di scarico dell'entroterra. Goletta Verde ha inoltre consegnato la "Bandiera Nera" (video) al commissario straordinario del Lido di Venezia per il progetto di maxi darsena davanti alla spiaggia di San Nicolò. Le informazioni sulla campagna, i comunicati stampa e i dati dei rilevamenti sono disponibili sul sito di Goletta Verde. |
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